News | 03 Aprile 2025 | Autore: redazione

​Il Barometro 2025 di Arval: il futuro della mobilità tra elettrificazione e dati

Mobilità aziendale tra sostenibilità e innovazione: presentati ieri a Milano i dati del Barometro 2025 di Arval, l'Arval Mobility Observatory.


La gestione della mobilità aziendale si conferma una leva strategica per le imprese italiane, tra sfide economiche, transizione energetica e nuove soluzioni di welfare. Questi i principali temi emersi dalla presentazione del Barometro 2025 di Arval Mobility Observatory, tenutasi ieri presso lo spazio MADE by Idea a Milano.

L'evento si è aperto con i ringraziamenti e i saluti di Sara Marenzi, Communication & External Relations Manager di Arval, che ha introdotto la presentazione dei dati. A seguire, Massimiliano Abriola, Responsabile di Arval Mobility Observatory in Italia, e Carlo Basadonna, Direttore Sales di Arval Italia, hanno illustrato i risultati dell'indagine condotta su un campione di aziende nazionali e internazionali.

Il TCO preoccupa le imprese

Uno dei dati più rilevanti riguarda il Total Cost of Ownership (TCO), ovvero il costo totale di possesso dei veicoli aziendali. Per un’azienda su tre, il contenimento dell’aumento del TCO rappresenta la principale sfida, segnando un incremento di 11 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione.
Seguono le difficoltà nell'adeguarsi alle politiche pubbliche sempre più restrittive sui veicoli termici e la necessità di incentivare una guida più responsabile tra i dipendenti.

L’importanza dei dati nella gestione della mobilità

La tecnologia si conferma un alleato chiave per ottimizzare le flotte aziendali. Il 64% delle aziende già utilizza o prevede di utilizzare nei prossimi tre anni i dati telematici dei veicoli per migliorare la gestione della mobilità. 
Questo rappresenta un aumento del 7% rispetto al 2024, segno di una crescente consapevolezza sull'importanza dell'analisi dei dati.

Transizione energetica: obiettivo auto elettriche

Le imprese italiane continuano a puntare sulla sostenibilità: il 34% delle aziende ha dichiarato di voler inserire veicoli a basso impatto ambientale per rispettare le proprie politiche di responsabilità sociale d’impresa (CSR). Tuttavia, mentre si prevede che un’auto aziendale su quattro sarà 100% elettrica entro tre anni, la transizione per i veicoli commerciali leggeri (LCV) risulta più lenta, con un rapporto previsto di uno su cinque.

Parallelamente, le aziende si stanno attrezzando con infrastrutture adeguate: il 60% ha già installato o prevede di installare punti di ricarica aziendali, mentre il 58% supporta la ricarica domestica per i propri dipendenti. Inoltre, la metà delle imprese prevede rimborsi per le spese di ricarica presso punti pubblici, confermando l’importanza di una strategia di ricarica ben strutturata.

Mobilità aziendale e welfare: nuove soluzioni per i dipendenti

L'analisi evidenzia anche una crescente attenzione verso il welfare aziendale. Il 93% delle aziende prevede che la propria flotta aumenterà o rimarrà stabile nei prossimi tre anni. Oltre all’incremento del business, si consolidano politiche di mobilità destinate a tutti i dipendenti, anche quelli che tradizionalmente non avrebbero diritto a un’auto aziendale.

Sempre più diffuso anche il ricorso a soluzioni di mobilità alternativa: l’83% delle aziende ha già implementato o prevede di implementare nei prossimi anni servizi di car sharing, bike sharing, car pooling e app per la gestione della mobilità aziendale. Tra le principali motivazioni spiccano la conformità alle politiche di CSR (45%), la capacità di attrarre talenti (43%), l'adeguamento alle nuove normative (34%) e persino il miglioramento dell'employer branding (26%).

Innovazione ed efficienza operativa

"I risultati del Barometro 2025 evidenziano l’impegno delle imprese nel combinare innovazione ed efficienza operativa" ha dichiarato Massimiliano Abriola, Head of Consulting & Arval Mobility Observatory di Arval Italia. "La tensione verso la sostenibilità si affianca alla ricerca dell’ottimizzazione dei costi, qualificando elettrificazione, sharing e dati come i principali abilitatori della mobilità aziendale del futuro".

L'indagine di Arval Mobility Observatory conferma dunque un trend chiaro: la mobilità aziendale non è solo un mezzo per ridurre i costi, ma si configura sempre più come un elemento strategico per raggiungere obiettivi di sostenibilità, efficienza e benessere dei dipendenti.

Per l'edizione 2025 del Barometro di Arval Mobility Observatory: 
Scarica file.

La metodologia di rilevamento
Per questa ricerca indipendente, Ipsos ha intervistato con metodo CATI tra agosto e novembre 2024, decision makers di 8.061 aziende con almeno un veicolo in flotta in 28 Paesi: Austria, Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania, Svizzera, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Messico, Canada, USA, Turchia, Marocco, Cile, Perù e Brasile. Il campione italiano è composto da 300 aziende.

Photogallery

Tags: Arval

Leggi anche